Viso Uomo
Il trapianto della barba

Attualmente la barba rappresenta uno degli aspetti più attraenti e di moda nel look di un uomo: che sia corta o lunga da hipster, dall’aspetto incolto o ben curata, la barba focalizza tutta l’attenzione di chi osserva un volto maschile – è, infatti, molto apprezzata anche dalle donne.
Non tutti gli uomini, però, purtroppo, possono vantare una barba folta e uniforme, per tanti motivi, che possono essere di natura congenita, legati ad una qualche patologia – come l’alopecia, dovuti ad un trauma della cute – ad esempio cicatrici e ustioni, allo stress o all’invecchiamento.
Ma queste condizioni non sono più un problema irreversibile, sono anzi facilmente affrontabili tramite l’intervento di trapianto della barba.

Parlare di intervento può inizialmente suscitare preoccupazione: ma non deve essere il caso del trapianto di barba, essendo, in pratica, un intervento indolore e dal decorso semplicissimo, che può, quindi, porre rimedio in maniera veloce e sicura a condizioni che possono, purtroppo, essere fonte di disagio.

ragazzo alla moda con barba

In realtà si tratta di un autotrapianto, in quanto, per aggiungere peli laddove mancano del tutto o dove sono troppo poco folti, vengono utilizzati follicoli prelevati dal cuoio capelluto che, per il principio di metaplasia, una volta impiantati sul volto, origineranno, pian piano, dei peli dalle caratteristiche identiche ai peli di barba.

Come funzione l’autotrapianto di barba?


Prima dell’intervento in sé, il medico procederà inizialmente con un colloquio, durante il quale emergeranno le esigenze e le aspettative del paziente. In seguito, analizzerà la zona del volto su cui dovrà intervenire e il cuoio capelluto che dovrà donare i follicoli piliferi tramite un accurato check up tricologico.
Una volta esaminati attentamente tutti i fattori in gioco, si potrà procedere all’intervento, che si divide in due fasi: durante la prima fase i bulbi piliferi vengono prelevati dal cuoio capelluto, in anestesia locale, tramite la tecnica chirurgica FUE –Follicular Unit Extraction – che è un sistema praticamente indolore, che non lascia cicatrici e dai migliori risultati auspicabili; nella seconda fase questi bulbi piliferi vengono impiantati, sempre in anestesia locale, praticando delle piccole incisioni, delle micro-fessure.
I follicoli piliferi vengono impiantati con grande attenzione uno per uno: è per questo che, in base all’estensione dell’area da trattare e alla densità di barba che si vuole raggiungere, l’intervento può durare fino a quattro/sei ore.

Il decorso post-operatorio
Questo intervento ha un decorso molto breve e, in genere, senza complicazioni. Giusto al termine dell'intervento si potrebbero presentare dei lievi arrossamenti e dei piccoli coaguli nei siti di innesto dei follicoli piliferi: questo è totalmente prevedibile e la completa guarigione avviene in pochissimi giorni.

uomo con barba

Subito dopo l’intervento viene applicata una medicazione fissata da un bendaggio, che si può rimuovere già il giorno seguente; dopodiché il paziente dovrà applicare sulla zona trattata una pomata antibiotica ed assumere antinfiammatori ed antibiotici, secondo le indicazioni del medico.

La ricrescita dei peli non è immediata, richiede qualche mese, poiché i bulbi piliferi necessitano di tempo per attecchire al nuovo tessuto e tornare attivi. Dopo circa due/tre mesi, se si avvertirà prurito nella zona trapiantata, vorrà dire che i follicoli staranno cominciando a svolgere la loro attività; la crescita ottimale e, quindi, il risultato definitivo, avverranno intorno ai cinque/sei mesi successivi all’intervento.







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